Dal primo giugno 2026 è entrata in una nuova fase la gestione delle esportazioni temporanee di merci destinate a fiere, esposizioni, dimostrazioni commerciali e utilizzi professionali nei Paesi extra UE. Il progetto internazionale promosso dalla International Chamber of Commerce (ICC) e dalla World Customs Organization (WCO) ha infatti introdotto il Carnet ATA digitale (eATA), che progressivamente andrà a sostituire il tradizionale documento cartaceo.
Il Carnet ATA rappresenta da anni il cosiddetto “passaporto delle merci”, consentendo l’ammissione temporanea di beni in oltre 80 Paesi senza il pagamento immediato di dazi e imposte, a condizione che gli stessi vengano successivamente reimportati (ritornino quindi nel paese di origine).
La versione digitalizzata di questo particolare strumento mira a semplificare le procedure doganali, migliorare i controlli e aumentare la tracciabilità delle movimentazioni internazionali. Gli operatori potranno gestire online dichiarazioni, autorizzazioni e controlli doganali.
L’Unione Europea, insieme ad altri Paesi ha avviato ufficialmente la fase di transizione al nuovo sistema dal primo giugno 2026 con la previsione di concluderla entro il 31 dicembre 2027.
Oltre questa data, infatti, l’eATA diventerà l’unico formato ammesso a livello internazionale.
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